Uno dei materiali più utilizzati nell’architettura contemporanea, l’acciaio Cor – Ten deve il suo grande successo allo straordinario paradosso con il quale riesce a coniugare la resistenza alla corrosione e, allo stesso tempo, l’ossidazione che richiama la patina del tempo.

L’acciaio Cor – Ten (dall’inglese Corrosion resistance – Tensile strenght) appartiene alla categoria degli acciaio basso – legati patinabili. Brevettato nel 1933 dall’azienda statunitense United States Steel Corporation come acciaio a basso contenuto di lega e ad elevata resistenza meccanica, fu utilizzato in architettura solo a partire dagli anni Sessanta, con il progetto di Eero Saarinen la John Deere World Headquarters in Illinois (USA).

John Deere World Headquarters, Eero Saarinen © Image courtesy of Deere&Company

Particolare caratteristica di questo materiale è la naturale ossidazione (ruggine) che, a differenza di altri metalli, funge anche da autoprotezione dello stesso e che si arresta spontaneamente nel tempo. La patina è formata da ossido a forte aderenza ed è caratterizzata da uno strato esterno poroso, responsabile della caratteristica colorazione ramata del Cor – Ten. All’interno, invece, l’ossidazione è costituita da un sottile strato amorfo ed impermeabile, ricco di rame, cromo e fosforo, che funge da barriera contro la corrosione più interna. La formazione del cosiddetto “film passivante” avviene però solo in particolari condizioni quali ad esempio l’esposizione atmosferica e l’alternanza di cicli di bagnamento ed asciugamento. La patina raggiunge la stabilità in circa 18 – 36 mesi, con una diminuzione di spessore del metallo di circa 0,05 mm.

Studhorse, Olson Kunding
http://www.olsonkundig.com/
© Image courtesy of Olson Kunding

 

Uno degli elementi più interessanti di questo materiale – oltre alla resistenza – è indubbiamente la colorazione, mai uniforme e soggetta a numerose e suggestive sfumature, che lo rendono molto apprezzato per l’impiego in architettura. Il colore varia, partendo da un arancio acceso all’inizio del processo di ossidazione, fino ad un marrone – rossastro con la stabilizzazione della patina. Un materiale quindi che cambia nel tempo e a seconda della luce che riceve, permettendo di avere un’immagine sempre mutevole dell’opera che lo utilizza.

Ampliamento di un fienile a Lustin, Puzzle Architecture
www.puzzle-s.be
© Image courtesy of Puzzle Architecture

Sono recentemente apparse sul mercato alcune imitazioni del Cor – Ten, ottenute forzando (spesso con risultati alquanto discutibili) il naturale corso dell’ossidazione dell’acciaio. Per fugare ogni dubbio, la norma EN 10025 – 5 definisce le caratteristiche proprie del Cor – Ten, sia da un punto di vista chimico che da uno fisico.

L’utilizzo del Cor – ten è via via cresciuto negli anni e ad oggi si annoverano numerose opere architettoniche che ne rendono esemplare il suo utilizzo (ne avevamo ad esempio già parlato anche in questo post).

Stockholm’s Royal Institute of Technology, Tham & Videgård Arkitekter.
www.tvark.se
© Åke E:son Lindman, courtesy of Tham & Videgård Arkitekter

Nell’Obra Social de la Caixa de Madrid, il Cor – Ten viene utilizzato sapientemente nel recupero di un’archeologia industriale di fine Ottocento: lo spazio viene quintuplicato e l’acciaio viene utilizzato per segnalare il nuovo intervento.

Obra Social de la Caixa de Madrid, Herzog&de Meuron
www.herzogdemeuron.com
© Duccio Malagamba courtesy of divisare.com

Recentemente è stato possible per tantissimi ammirare un’architettura che ha largamente utilizzato il Cor – Ten. Nel Padiglione Brasile di Expo 2015, lo Studio Arthur Casas e l’ Atelier Marko Brajovic hanno concepito una pergola in acciaio Cor – Ten a sostenere una r

Padiglione del Brasile per Expo 2015, Studio Arthur Casas e Atelier Marko Brajovic
www.arthurcasa.com
© França courtesy of dezeen.com

Particolarmente versatile nell’utilizzo in spazi aperti, questo materiale sta avendo molto successo non solo nelle opere architettoniche intese come singoli edifici, ma anche in istallazioni scultoree e, più in generale, nelle opere d’arte. Lo studio SET Architects ha recentemente inaugurato a Bologna il Memorial dell’Olocausto e ha utilizzato un acciaio Cor – ten ancora poco ossidato per realizzare due alte torri scultoree, che trasmettessero al visitatore il senso di oppressione legato al tema della Shoah.

Bologna Shoah Memorial, SET Architects
www.set-architectures.com
© Simone Bossi, image courtesy of SET Architects